Associazione Italiana
Università del Bene Comune

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Facoltà dell'Acqua
 

ACQUA  BENE  COMUNE
DIRITTO DI TUTTI
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Educare all'acqua come bene comune, elemento quotidiano e vicino a tutti, al Nord come al Sud, può essere un primo momento per riconoscere la ricchezza di questa risorsa e promuovere una più ampia conoscenza, sensibilizzazione e partecipazione da parte di tutti, in particolare delle scuole di ogni ordine e grado.
L'acqua infatti rappresenta sulla terra l'elemento fondamentale per la vita di tutte le specie viventi:una gestione controversa della risorsa può compromettere gli equilibri ecologici e la qualità della vita di tutto il pianeta.Le risorse idriche mondiali sono dappertutto in uno stato disastroso.
L'inquinamento, le contaminazioni e gli sperperi hanno fatto dell'acqua dolce una risorsa sempre più "rara" nella qualità necessaria ed indispensabile alla vita. Così, anche nei paesi sviluppati come l'Italia, é diventato sempre più costoso accedere all'acqua dolce di buona qualità.
Da anni, il costo dell'acqua non fa che aumentare anche se, in Italia, la qualità dell'acqua e della sua distribuzione resta inadeguata ed insufficiente in moltissime zone del territorio.
Il contrasto é flagrante - ed inaccettabile - tra le zone dove la carenza d'acqua resta un problema di vissuto quotidiano e le zone dove gli sperperi, dovuti ad un'agricoltura intensiva, ad attività industriali inquinanti ed ad usi domestici/privati irragionevoli, si traducono in una dilapidazione predatrice del patrimonio idrico comune nazionale e mondiale.

Il manifesto si basa su quattro idee chiave:

  • fonte insostituibile di vita, l'acqua deve essere considerata un bene comune patrimoniale dell'umanità e degli altri organismi viventi;·
  • l'accesso all'acqua, potabile in particolare, é un diritto umano e sociale imprescrittibile che deve essere garantito a tutti gli esseri umani indipendentemente dalla razza, l'età, il sesso, la classe, il reddito, la nazionalità, la religione, la disponibilità locale d'acqua dolce;·
  • la copertura finanziaria dei costi necessari per garantire l'accesso effettivo di tutti gli essere umani all'acqua, nella quantità e qualità sufficienti alla vita, deve essere a carico della collettività, secondo le regole da ella fissate, normalmente via la fiscalità ed altre fonti di reddito pubblico. Lo stesso vale per la gestione dei servizi d'acqua (pompaggio, distribuzione e trattamento);·
  • la gestione della proprietà e dei servizi é una questione di democrazia. Essa è fondamentalmente un affare dei cittadini e non (solo) dei distributori e dei consumatori

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